mercoledì 7 novembre 2012

Oli da massaggio: l'importanza di saper scegliere


Una delle domande più frequenti che le mamme si pongono é:"quale olio utilizzare sulla pelle delicata del mio bebè?

Il dubbio è più che legittimo in quanto il mercato è ricco di proposte e ogni giorno nascono nuovi prodotti che sembrano essere studiati ad hoc per i nostri piccoli. E’ il caso di dire che spesso i seducenti messaggi veicolati anche da marche blasonate, sono frutto di elaborate strategie di marketing e non sempre rispecchiano le reali caratteristiche del prodotto.

E’ allora più che mai fondamentale diventare consumatori intelligenti e consapevoli ed imparare a destreggiarsi tra la miriade di prodotti che troviamo sugli scaffali del supermercato,  sul banco dell’erboristeria e della farmacia.

Il segreto è imparare a leggere le etichette, ovvero l’ INCI (International Nomenclature Cosmetic Ingredients) che si trova sul retro (ma spesso anche sul  fronte) dei flaconi o delle scatole degli oli.
Una volta appreso come destreggiarci con gli ingredienti cosmetici non dovremo più temere i consigli sbagliati di qualche commerciante distratto o poco informato, tanto meno di essere  preda di  facili abbagli da prodotti totalmente sintetici dal packaging molto attraente e poco veritiero.
Vediamo come possiamo imparare a scegliere un olio da massaggio che sia ideale per il nostro bambino.

Sono da scartare tutti quei prodotti sintetici o semi-sintetici a base di paraffina;  tali oli sono spesso commercializzati anche da case molto note e specializzate in prodotti per l’infanzia. 
Si tratta, in realtà, di oli di derivazione minerale per nulla adatti ai bambini (ma neppure agli adulti) alla cui base stanno derivati dal petrolio estratti mediante la distillazione frazionata, un processo finalizzato all’eliminazione del gasolio e del cherosene. 
Questi oli sono particolarmente occlusivi e se usati con continuità possono danneggiare la pelle. Secondo alcune autorità in campo nutrizionista, se ingeriti, potrebbero causare carenze di alcune vitamine. I bambini si mettono spesso le mani in bocca, quindi, non rischiamo!
Possiamo riconoscere facilmente questi prodotti in quanto essi riportano in etichetta tra i primi ingredienti la dicitura Paraffinum liquidum, Petrolatum o Mineral oil.  Se leggendo gli ingredients trovate queste diciture, rimettete l’olio a scaffale perché non è quello che state cercando per il vostro bambino.

Per il massaggio neonatale sono ideali gli oli vegetali che devono essere puri al 100% e preferibilmente spremuti a freddo per conservare le benefiche proprietà (ricchezza in vitamine e minerali) Utilizzati fin dall’antichità, questi oli sono preziosi e possono avere diversa origine; solitamente sono estratti da frutti o semi oleosi, hanno proprietà curative e sono impiegati nella formulazione dei cosmetici della migliore qualità.  

Vediamo i principali:

Olio di Mandorle Dolci (prunus amygdalus dulcis): E’ l’olio d’elezione per il massaggio al neonato grazie alla sua dolcezza e compatibilità con la pelle, è estremamente delicato e ricco in vitamine del gruppo B. A.I.M.I. (Associazione italiana massaggio infantile) lo consiglia per il massaggio del bambino.

Olio di Oliva (olea europaea): E’ il tradizionale olio di oliva che si utilizza anche in cucina. Particolarmente ricco, untuoso e dal caratteristico odore, può non essere gradito per il massaggio, ma è l’alternativa più rapida qualora non si abbiano a disposizione altri oli.

Olio di Jojoba (simmondsia/buxus chinensis) Leggero è di assorbimento estremamente rapido, è considerato una cera liquida più che un olio in quanto privo di trigliceridi. Molto elasticizzante, anti-ossidante e nutriente, irrancidisce difficilmente

Olio di Germe di Grano (triticum vulgare) Ricco di vitamina E ed F è ottimo per le pelli molto secche, screpolate e devitalizzate.

Olio di Girasole (heliantus annuus): Ricco di acido linoleico ha proprietà lenitive e normalizzanti degli strati superficiali dell’epidermide.

Olio di Sesamo (sesamum indicum): E’ l’olio più utilizzato nella tradizione indiana e ayurvedica. Particolarmente idratante, riscaldante e adatto alle pelli secche, ma anche per quelli grasse. E’ ricco di calcio e minerali e ha una certa azione filtrante verso i raggi solari.

Olio di Cocco (cocus nucifera): Anch’esso molto diffuso nell’India meridionale, è un olio particolarmente rinfrescante ed adatto alla stagione estiva. Tende a solidificare a temperature inferiori ai 25 gradi centigradi.

Olio di Argan (argania spinosa): Olio di origine marocchina dalle straordinarie proprietà: ricchissimo in  vitamina E è molto idratante, anti-ossidante e mitiga i rossori.  A causa della limitata produzione (cresce solo in una particolare zona del Marocco) e della sua estrazione completamente manuale è un olio piuttosto costoso.

Quando ci troveremo ad acquistare gli oli sopracitati potremo facilmente riconoscerli se presteremo attenzione al nome scientifico riportato tra gli ingredients. Sarà forse superfluo, ma è corretto specificare che un olio puro al 100% dovrebbe avere nell’ INCI esclusivamente la denominazione della pianta da cui deriva.

Un discorso a parte va fatto in merito all’utilizzo degli oli essenziali, oli, sì di origine vegetale, ma ad altissima concentrazione e dalla spiccata attività terapeutica. Questi oli, per la loro ricchezza in principi attivi e per le loro intense profumazioni che tendono a coprire il naturale odore del genitore non sono adatti al massaggio dei neonati. A.I.M.I sconsiglia l’utilizzo di oli essenziali nel massaggio.

Va inoltre detto che per utilizzare gli oli essenziali, in particolare con i bambini, bisogna esserne esperti conoscitori, poiché non si tratta solo di oli profumati, ma rimedi naturali particolarmente attivi che, pertanto, possono anche avere delle controindicazioni.








Fonti:

L. Fortuna – Aromaterapia per la mamma e il bambino – Ed. Xenia 2006

V. McClure – Manuale per insegnati di massaggio infantile – Ed. Erga 2009
V. McClure – Massaggio infantile, messaggio d’amore – Ed. Bonomi 2009


nota: quanto contenuto in questo sito non intende in alcun modo sostituire il consiglio del pediatra o del personale specialistico di riferimento.

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